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Leonora Armellini

Leonora Armellini

OPERA

Leonora Armellini

Leonora Armellini è stata una giovanissima vincitrice del “Premio Janina Nawrocka” per la “straordinaria musicalità e la bellezza del suono” al Concorso Pianistico Internazionale “F. Chopin” di Varsavia (2010). L’esito è stato brillantemente confermato nell’edizione del 2021, con un Quinto Premio che ne fa la prima donna italiana ad aver scalato le vette della competizione considerata come il vertice del pianismo mondiale.
Leonora Armellini (1992), figlia d’arte, si avvicina allo studio del pianoforte a quattro anni con Laura Palmieri e si diploma a dodici ottenendo il massimo dei voti con lode e menzione speciale. Nel 2005 vince all’unanimità il XXII Premio Venezia, riservato ai migliori diplomati dei Conservatori Italiani, e prosegue la sua formazione con Sergio Perticaroli presso l’Accademia di S. Cecilia di Roma, diplomandosi a diciassette anni con lode e diventando così la più giovane diplomata della prestigiosa istituzione. Si perfeziona con Lilya Zilberstein e Marian Mika, e si diploma presso l’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola con Boris Petrushansky (2018).

Fra i numerosi premi e riconoscimenti per le sue qualità artistiche e umane, Leonora ha ricevuto nel 2013 dalle mani di Zubin Mehta il premio “Galileo 2000 Pentagramma d’oro” per il “grande coraggio e talento musicale”. Nel maggio 2013, l’Associazione Nazionale Critici Musicali ha deciso di assegnare il “XXXII Premio Abbiati”, “Premo Piero Farulli”, al Trio formato da Leonora, Laura Marzadori e Ludovico Armellini (Pianoforte, Violino e violoncello). Tiene regolarmente concerti come solista e camerista per festival e stagioni concertistiche in Italia e all’estero (Carnegie Hall di New York, Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, Salle Cortot di Parigi, Filarmonica di Varsavia, Teatro La Fenice di Venezia, Progetto Martha Argerich a Lugano, e in tutta Europa, Cina, Corea del Sud, Giappone, …), ed è stata affiancata da numerose orchestre fra cui la Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra di Padova e del Veneto, I Solisti Veneti, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra del Teatro La Fenice, l’Orchestra dell’Arena di Verona, l’Orchestra Nazionale Ucraina, la Sinfonia Varsovia, Orchestra Sinfonica della Filarmonica di Lodz (Polonia)… Leonora è protagonista di numerosi progetti discografici; di più recente uscita sono il DVD “Piano Recital” pubblicato da ContempoArs contenente, tra gli altri, gli Studi op. 25 di Chopin, e un CD pubblicato da Brilliant Classics contenente il Concerto per due pianoforti e orchestra di Poulenc, la Scottish Ballad di Britten e la Première Suite di Debussy per pianoforte a 4 mani nella formazione del Duo Pianistico di Padova (con il pianista Mattia Ometto), Orchestra di Padova e del Veneto e il direttore Luigi Piovano. Nella stessa formazione ha inoltre inciso per Da Vinci Classics l’integrale dell’opera per due pianoforti di Brahms.

È stata invitata da radiotelevisioni italiane ed estere per trasmissioni di interviste e concerti, fra i quali i “Concerti del Quirinale” e l’apparizione come ospite al Festival di Sanremo 2013. A fianco di Matteo Rampin ha scritto e pubblicato il libro di divulgazione musicale “Mozart era un figo, Bach ancora di più”, edito da SALANI (2014), giunto ormai alla settima edizione e tradotto e tradotto in spagnolo.

Maciej Pikulski

Maciej Pikulski

OPERA

Maciej Pikulski

Solista, camerista ed acclamato come il pianista collaboratore numero uno al mondo, Maciej Pikulski si è esibito insieme ai più importanti cantanti e musicisti in oltre 300 sale da concerto nei cinque continenti. È diplomato in pianoforte, musica da camera ed accompagnamento vocale presso il Conservatorio Nazionale Superiore di Musica di Parigi, dove ha vinto il Premio della France Telecom Foundation.
Insieme al basso-baritono José van Dam ha fatto numerosi recital in sale come il Carnegie Hall di New York; Teatro Alla Scala di Milano; Théâtre Royal de la Monnaie a Bruxelles; Concertgebouw di Amsterdam; Teatro Colón di Buenos Aires e Théâtre des Champs Elysées a Parigi. Con Renée Fleming si è esibito in recital nella Salle Pleyel a Parigi; Musikverein di Vienna; Grand Theatre de Genève; Barbican Hall di Londra; Festspielhaus di Baden-Baden; Dublin Concert Hall ed al Rudolfinum a Praga. Alla lista dei celebri cantanti con cui ha collaborato si aggiungono Thomas Hampson, Natalie Dessay, Diana Damrau, Elina Garanca, Nicolas Testé, Dame Felicity Lott, Luca Pisaroni, Aida Garifulina, Maria Bayo, Sumi Jo, Anna-Caterina Antonacci, Laurent Naouri, Joseph Calleja, Patricia Petibon, Angelika Kirschlager ed altri.

Allievo di Dominique Merlet e Clive Britton (quest’ultimo discepolo del leggendario Claudio Arrau), Maciej Pikulski si è presentato come solista con la "Totentanz" di F. Liszt e “Rhapsody in Blue” di G. Gershwin nel “Música em Trancoso Festival”-Brasile; Concerto in Fa Maggiore di G. Gershwin al Teatro Colón di Buenos Aires-Argentina e Sala São Paulo- Brasile; Concerto no.2 di S. Rachmaninov a Logroño-Spagna; Concerto no.5, “L’Imperatore” di L. van Beethoven a Biarritz-Francia; Concerto no.2 di F. Chopin a Olsztyn-Polonia ed altri. Ha fatto numerosi concerti di pianoforte solo in Uruguay, Russia, India, Sri Lanka, Italia, Germania, Spagna, Svizzera, Polonia e Belgio.
Come camerista ha suonato insieme a musicisti come Laurent Korcia, Henry Demarquette, Olivier Charlier, Gérard Caussé, Sonia Wieder-Atherton, Sylvia Marcovici, Marc Coppey, Dominique de Williencourt, Raphaël Chretien, Alain Marion, Régis Pasquier, Philippe Aïche, Le Quatuor Arpeggione, Quatuor Debussy bensì affianco ad attori come Marie - Christine Barrault, François Castang et Alain Carré.
Maciej Pikulski ha inciso 16 album (tra CD e DVD) e tenuto delle masterclasses a Parigi, Londra, Roma, Vienna, Bruxelles, Amsterdam, Antwerpen, Washington, Beijing, Shanghai, Shenzhen, São Paulo, Manilla e Varsavia. È Docente Titolare di Accompagnamento e Musica Vocale da Camera al Conservatorio del Centro Superior de Musica di San Sebastián, Spagna e di Pianoforte alla École Normale de Musique Alfred Cortot di Parigi.
La critica specializzata ha acclamato Maciej Pikulski per la sua "sensibilità poetica" (Globe and Mail di Toronto) e "possente tecnica" (The New York Times), lo ha definito ed osannato come un "magnifico musicista" (Le Figaro, Parigi), “Grande Pianista" (Il Corriere della Sera, Milano) e “il mago del pianoforte” (Ritmo).
Nel 2021 ha ricevuto l'onorificenza e titolo di Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere della Repubblica Francese.