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Jiri Rainis

Jiri Rainis

OPERA

Jiří Rajniš

Jiří Rajniš appartiene alla generazione più promettente e talentuosa dei cantanti d’opera provenienti dalla Repubblica Ceca.
Dopo gli studi di recitazione al Conservatorio di Praga si è perfezionato in canto lirico presso la UCLA Herb Alpert School of Music di Los Angeles sotto la guida di Vladimir Chernov.
Parallelamente ha preso parte al Coaching Program con i maestri accompagnatori del Metropolitan Opera ed è stato cover di Belcore alla Martina Arroyo Foundation nel 2012.
Dal 2017 al 2019 è stato membro del Junges Ensemble della Semperoper di Dresda, dove ha lavorato con direttori quali Christian Thielemann, Alan Gilbert, John Fiore, Stephano Ranzani, Giampaolo Bisante, Daniele Callegari, Antonio Fogliani e con registi come Willy Decker, Calixto Bieito, Vera Nemirova, Brigitte Fassbaender, David Hermann, Jiří Heřman e Jiří Nekvasil.
È ospite regolare del Teatro Nazionale/Opera di Stato di Praga, distinguendosi in ruoli di primo piano del repertorio ceco e internazionale.
Ha interpretato, tra gli altri, Don Giovanni, Eugenio Onegin, Ford, Conte di Luna, Germont, Nabucco, Carlo Gérard, Jonny (Jonny spielt auf), Sharpless, Schaunard, Albert, Escamillo, Bohuš e Donner.
Tra i suoi recenti impegni figurano Escamillo al Teatro Lirico di Cagliari, Eugenio Onegin al Luzerner Theater, il debutto al Teatro alla Scala come Primo Nazareno in Salome con Zubin Mehta e Damiano Michieletto (2023), il Guardiacaccia in Rusalka alla Scala con Tomáš Hanus ed Emma Dante (2023), nonché il ruolo di Guglielmo in una coproduzione di Così fan tutte nelle stagioni 2023/2024 e 2024/2025 nei teatri di Modena, Jesi, Pisa, Rovigo e all’Opéra-Théâtre de Metz, dove ha segnato il suo debutto francese.
Nella stagione 2023/2024 ha debuttato in Belgio come Guardiacaccia in Rusalka all’Opéra Royal de Wallonie di Liegi, teatro in cui tornerà come Tomeš ne Il bacio di Smetana nel 2026/2027.
La stagione 2025/2026 si aprirà con il debutto al Teatro Carlo Felice di Genova nel ruolo di Schmierenschauspieler in Der ferne Klang e con l’atteso ritorno alla Scala come protagonista nella produzione inaugurale della stagione, Lady Macbeth del distretto di Mcensk sotto la direzione di Riccardo Chailly.
La sua carriera internazionale è iniziata al Sommer Oper Bamberg 2013 come Don Giovanni, venendo definito “il più giovane Don Giovanni ceco all’estero”, e subito dopo ha ottenuto il suo primo contratto fisso al Landestheater Coburg, dove tra il 2013 e il 2017 ha affrontato un vasto repertorio che spazia dall’opera all’operetta e al musical, interpretando Herr Fluth, Shaunard/Marcello, Peter Besenbinder, Conte d’Almaviva, Freddy in My Fair Lady, La Morte in Savitri, Frédéric in Lakmé, Harašta in La piccola volpe astuta, oltre a numerosi recital di Lied.
È regolarmente ospite nei Paesi di lingua tedesca, con apparizioni al Theater Freiburg, Luzerner Theater, Immling Opera Festival e altri.
Molto attivo anche in ambito concertistico, ha collaborato con le principali orchestre e festival della Repubblica Ceca, tra cui la Filarmonica Ceca, la Prague Symphony Orchestra, la Czech National Symphony Orchestra, il Festival di Český Krumlov, il Festival Smetana Litomyšl, oltre a un ampio repertorio di Lieder, oratori e cantate; ha inoltre cantato con la Bamberger Symphoniker.
Vincitore del Primo Premio assoluto al Concorso Prague Singer e al Concorso Internazionale Antonín Dvořák di Karlovy Vary (2008), è stato finalista alla Otto Edelmann International Singing Competition di Vienna e al Festival Internazionale dei Cantanti d’Opera “Marie Kraja” di Tirana.
Parallelamente coltiva il repertorio della canzone napoletana con l’ensemble “Napolitan Quartet”, collaborando regolarmente con Televisione e Radio Ceche, ed ha pubblicato il suo CD di debutto “Spanish Songs”.

David Menéndez

David Menéndez

OPERA

David Menéndez

David Menéndez è uno dei baritoni spagnoli più riconosciuti della sua generazione.
Nato a Castrillón (Asturie), si è diplomato in Educazione Musicale presso l’Università di Oviedo.
Ha iniziato gli studi di canto con la professoressa M. ª Dolores Tamargo, proseguendoli con Ana Luisa Chova al Conservatorio Superiore “Joaquín Rodrigo” di Valencia, dove ha terminato il percorso accademico ottenendo il Premio Straordinario di Fine Carriera .

Nel novembre del 1999 ha vinto il Primo Premio del Concorso Permanente delle Gioventù Musicali di Spagna , e nel giugno 2005 ha ottenuto il Terzo Premio al Concorso Internazionale di Canto “Operalia” , diretto da Plácido Domingo .

Il suo ampio repertorio sinfonico e oratoriale include opere come il Requiem di Fauré; Oratorio di Natale , Messa breve in Fa maggiore BWV 233 , Cantata 147 e Cantata 90 di J.S.Bach; Il Messia di G.F.
Händel; Messa dell’Incoronazione e Requiem KV 626 di W.A. Mozart; Messa in Mi bemolle di Schubert; Stabat Mater di Dvo ř ák; Missa in tempore belli di Haydn; la Nona Sinfonia di Beethoven; Cantique de Noël di Honegger e Christus di Liszt, tra le altre.

Debutta al Teatro de la Zarzuela nel ruolo di Don Carlos in El juramento di Gaztambide, sotto la direzione di Miguel Roa ed Emilio Sagi .
Successivamente partecipa a Salomé di R.Strauss al Palau de la Música di Valencia con la direzione di Ralf Weikert , nonché in produzioni delle stagioni liriche di Oviedo (con M. Valdés ed E. Sagi) e Bilbao (con J. Mena ed E. Sagi).
Prende parte anche a Moisés und Aaron di Schönberg all’Auditorio di Barcellona e al Festival Internazionale di Musica e Danza di Granada , sotto la direzione di A. Tamayo.
Ha interpretato, tra gli altri, i ruoli di Cecil in Maria Stuarda , Rambaldo in La Rondine , Orbazzano in Tancredi , Melisso in Alcina , Lord Sydney in Il viaggio a Reims , Guglielmo in Così fan tutte, Don Giovanni in Don Giovanni , Taddeo in L’italiana in Algeri , Joaquín in La del manojo de rosas , Pencho in María del Carmen di Granados, Belcore in L’elisir d’amore (Opera di Maiorca) e al Teatro Palacio Valdés di Avilés.
Debutta come Parmenione in L’occasione fa il ladro al Taller de Ópera del Liceu sotto la direzione di Josep Pons , e successivamente all’Auditorio di Santiago de Compostela, iniziando così un solido rapporto con il repertorio rossiniano.

Nell’agosto 2003 partecipa al Rossini Opera Festival di Pesaro nel ruolo di Lord Sydney in Il viaggio a Reims. Prende parte anche al Festival Mozart de La Coruña come Nardo in La fi nta giardiniera , diretto da G. Kuhn ed E.Sagi .
Ha affrontato anche il repertorio contemporaneo, distinguendosi nelle produzioni di Orfeo di D. W. Kirchner, Boulevard Solitude di Henze (Teatre del Liceu) e nella prima mondiale de La hija del cielo al Teatro Pérez Galdós di Las Palmas, in una produzione de La Fura dels Baus.

Al Gran Teatre del Liceu di Barcellona ha preso parte a Così fan tutte (Don Alfonso), Babel 46 di Xavier Montsalvatge (David), Giulio Cesare di Händel (Curio, registrato in DVD per l’etichetta TDK Classic) e La gazzetta di Rossini (Filippo), sotto la direzione di M. Barbacini e Dario Fo .
Nella stagione 2007/2008 interpreta Dandini in La Cenerentola di Rossini, con la direzione di J.Font e Patrick Summers , e Masetto in Don Giovanni , diretto da Calixto Bieito e Friedrich Haider.
Al Teatro Real di Madrid canta i ruoli di Lord Sydney in Il viaggio a Reims (A.Zedda / E.Sagi), Enius in Cléopâtre di Massenet (M.Ortega) e Urbino in Elena y Constantino di R.Carnicer, oltre a Schaunard in La Bohème , entrambe sotto la direzione di Jesús López Cobos.

Dopo i suoi successi alla Berliner Philharmonie e il debutto come Leporello al Teatro de la Maestranza , interpreta Ein deutsches Requiem di Brahms con Jesús López Cobos , il Conte Almaviva all’ Opera di Oviedo e debutta con grande successo come Figaro al Teatro Bolshoi di Mosca.
Ha inoltre interpretato Hamlet al Teatro Campoamor , Dulcamara in L’elisir d’amore, Guglielmo in Così fan tutte (ABAO), Marcello in La Bohème e Porsugnacco in Grilletta e Porsugnacco presso la Fondazione Juan March.
Tra le sue esibizioni più recenti fi gurano Leporello in Don Giovanni (Teatro de la Maestranza di Siviglia), Bartolo in Il barbiere di Siviglia , Roque in Marina di Arrieta (Teatro Campoamor di Oviedo) e la Missa Solemnis di Beethoven al Teatro Arriaga di Bilbao.
I suoi prossimi impegni includono El Maharajá , Don Alfonso in Così fan tutte , Pedro nella zarzuela Katiuska , oltre a diversi recital in tutta la Spagna.

Mario Cassi

Mario Cassi

OPERA

Mario Cassi

Mario Cassi ha debuttato molto giovane nell’opera lirica vincendo numerosi concorsi internazionali prestigiosi: il “Toti Dal Monte”; il “Viotti” nello stesso anno (Premio Speciale “Cesare Bardelli”); il concorso Operalia di Plácido Domingo (Premio Zarzuela) e il concorso Spiros Argiris.
Si è inoltre laureato in Economia presso l’Università di Firenze.
Nel 2017 è stato nominato Cavaliere della Repubblica per Meriti Artistici dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Mario Cassi ha collaborato con direttori d’orchestra del calibro di Riccardo Muti, Daniel Oren, Michele Mariotti, Andris Nelsons, Nicholas Carter, Adam Fischer, Omer Wellber, Paolo Carignani, Daniele Rustioni, Giovanni Antonini, Corrado Rovaris, Bruno Campanella, Patrick Fournillier, Donato Renzetti, Christophe Rousset, Daniel Harding, Tugan Sokhiev, Rinaldo Alessandrini, Marco Armiliato, Stefano Montanari, e con registi come Pier Luigi Pizzi, Stefano Vizioli, Stefano Mazzonis di Pralafera, Micha van Hoecke, Irina Brook, Daniele Abbado, Antonio Calenda, David McVicar, Carlos Saura, Davide Livermore, Micha Makeieff, Hugo De Ana, Yannis Kokkos e Damiano Michieletto.
Il suo repertorio operistico spazia da Mozart alla musica contemporanea, con una particolare attenzione per il Belcanto italiano.
Durante la sua carriera ha preso parte a diverse prime esecuzioni, tra cui: Palermo e Corona di Luca Lombardi all’Accademia Filarmonica di Roma; Veiano (musica di Matteo D’Amico e testo di Sandro Cappelletto) al Festival delle Arti di Todi; Romeo e Giulietta di Marchetti al Festival della Valle d’Itria a Martina Franca; L’Ape Musicale con la direzione di Attilio Cremonesi a Jesi; La Grande-Duchesse de Gérolstein (nel ruolo del Barone Grog) al Teatro La Fenice di Venezia.
Mario Cassi è regolarmente ospite nei più prestigiosi teatri e festival europei.
Tra le sue collaborazioni di successo si ricordano: Hansel und Gretel (Padre) al Teatro dell’Opera di Roma; L’Enfant et les sortilèges di Ravel (Horloge Comtoise e Le Chat) al Théâtre du Châtelet di Parigi; Don Pasquale (Dottor Malatesta) a Ravenna, in una produzione registrata in DVD e in tournée a Mosca, Liegi, Colonia e Parigi sotto la direzione di Riccardo Muti — ha interpretato Malatesta anche a Vienna (Musikverein e Staatsoper), San Pietroburgo, Roma, Verona, Bari e Napoli; La Cenerentola (Dandini) a Treviso, Pisa, Lucca, Livorno e Valencia; Così fan tutte a Trieste, Lucca, Milano (Piccolo Teatro), Losanna, Bari e Cagliari; Il Signor Bruschino (Bruschino padre) e La Cambiale di Matrimonio al Festival Galuppi di Venezia; La Grotta di Trofonio di Salieri (Plistene), diretta da Christophe Rousset a Losanna, registrata con Les Talens Lyriques per l’etichetta Ambroisie Faust (Valentin) al Ravenna Festival con la direzione di Patrick Fournillier e a Valencia; Il Turco in Italia (Prosdocimo) a Torino e Roma; Giulio Cesare di Händel (Achilla), messa in scena da Irina Brook al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi; L’Italiana in Algeri a Bologna e Pesaro (Rossini Opera Festival); Il Barbiere di Siviglia (Figaro) a Pesaro, Liegi, Valencia, Madrid, Buenos Aires, Firenze, Barcellona, Tel Aviv, Verona e Roma; Il Califfo di Bagdad (Cadi) con Les Talens Lyriques e Christophe Rousset a Granada, Madrid e Barcellona; Maria Stuarda (Lord Guglielmo Cecil) a Macerata e Liegi; Un Ballo in Maschera (Silvano) a Firenze; Il Matrimonio Segreto (Conte Robinson) a Liegi; La Favorita a Bergamo; Il Matrimonio Inaspettato a Ravenna e Piacenza; Iphigénie en Aulide a Roma; La Calisto (Mercurio) a Parigi.
Tra i suoi impegni più recenti si segnalano: Le nozze di Figaro , L’Italiana in Algeri , La Bohème , Die Zauberflöte , La Favorite , La Traviata , Don Giovanni (nel ruolo del titolo) a Liegi; I Pagliacci (Silvio), La Bohème e Rigoletto al Teatro alla Scala di Milano; I Due Figaro a Ravenna, Madrid e Salisburgo con la direzione di Riccardo Muti; L’Elisir d’Amore (Belcore) all’Opéra di Parigi, a Monaco, Vienna, Palermo, Napoli e Firenze; Il Barbiere di Siviglia a Valencia, Madrid, Firenze, Buenos Aires, Barcellona, Tel Aviv e Napoli; Pagliacci a Tolosa e Dresda; La Vedova Allegra a Torino; Il Viaggio a Reims ad Amsterdam (direttore Stefano Montanari, regia di Damiano Michieletto); Madama Butterfly al Teatro Petruzzelli di Bari; Carmina Burana a Parma, Piacenza, Modena e all’Arena di Verona; Lucia di Lammermoor (Lord Enrico Ashton) a Piacenza e Parma; Le Nozze di Figaro (Figaro) alla Wiener Staatsoper di Vienna.

Franco Vassallo

Franco Vassallo

OPERA

Franco Vassallo

Il baritono italiano Franco Vassallo è uno di quei nomi che girano spesso nei più grandi teatri d’opera del mondo.
Con la sua voce e la sua intensità interpreta ti va ha conquistato palcoscenici prestigiosi come la Scala di Milano , il Metropolitan di New York , la Royal Opera House di Londra , l’ Opéra di Parigi , la Staatsoper di Vienna , quella di Monaco di Baviera , Berlino , il Teatro Real di Madrid , il San Carlo di Napoli e praticamente tutti i principali teatri italiani.
Nato a Milano , ha scoperto fi n da giovanissimo la passione per la musica classica e l’opera.
Ha iniziato a studiare canto con Carlo Meliciani , che lo ha subito spinto a frequentare la Scuola Civica di Musica di Milano .
Oltre al canto, ha studiato Le tt ere e Filoso fi a all’Università Statale e si è anche dedicato allo studio del metodo Stanislavski , convinto che un cantante lirico debba essere anche un bravo attore.
La sua carriera ha preso davvero il volo quando ha vinto il Concorso AsLiCo di Milano: da lì ha debuttato nei ruoli di David ne L’amico Fritz di Mascagni e Belcore ne L’elisir d’amore di Donizetti .
Poi nel 1997 ha vinto anche un concorso dell’ Arena di Verona per cantare Ford nel Falstaff di Verdi accanto a Renato Bruson .
Uno dei ruoli che l’ha reso famoso è sicuramente Figaro ne Il barbiere di Siviglia , che ha cantato per la prima volta alla Fenice di Venezia e che ha poi portato praticamente ovunque, diventando uno dei suoi cavalli di battaglia.
Dopo Figaro, si è specializzato nel repertorio belcantista , in particolare in Donize Bellini.
Più avanti , ha ampliato il suo repertorio affrontando anche i grandi ruoli baritonali verdiani come Simon Boccanegra , Ezio in Attila , Renato in Un ballo in maschera il Rigoletto , Macbeth , Nabucco , Jago in Otello , e il Conte di Luna ne Il trovatore .
Di recente si è misurato con successo anche con il repertorio verista e pre-verista , interpretando ruoli come Scarpia in Tosca (alla Staatsoper di Amburgo), Michele ne Il tabarro (al Maggio Musicale Fiorentino) e Barnaba ne La Gioconda di Ponchielli (alla Monnaie di Bruxelles).
Nel corso della sua carriera ha lavorato con alcuni dei più grandi dire tt ori d’orchestra del panorama internazionale, come Riccardo Chailly , Daniele Ga T , Valery Gergiev , Daniel Harding , James Levine , Marcello Vio T , Michele Mario T , James Conlon , Jeffrey Tate e Gianandrea Noseda , giusto per fare qualche nome.
Ha collaborato anche con registi del calibro di Robert Carsen , David McVicar , Hugo De Ana , Denis Krief , Christof Loy , Ermanno Olmi , Pierluigi Pizzi , Graham Vick e Franco Zeffirelli.

Tianci Zhao

Tianci Zhao

OPERA

Tianci Zhao

Nato a Ningbo, ha vinto la medaglia d'oro al China Future Voice Singing Competition nel 2022 e il Zhejiang Philharmonic Youth Singer Award nello stesso anno. Nel 2023, ha interpretato Belcore nell'opera L'Elisir d'Amore al Ningbo Grand Theatre, Haly nell'opera L'italiana in Algeri al Zhejiang Grand Theatre nel 2024, ha tenuto un concerto solista alla Shanghai Concert Hall nel 2024 e ha interpretato Marullo nell'opera Rigoletto alla Victoria Concert Hall di Singapore nello stesso anno.

Luca Micheletti

Luca Micheletti

OPERA

Luca Micheletti

Baritono, attore e regista, è uno dei teatranti più originali, eclettici e visionari della sua generazione. Inizia il suo percorso nel teatro di prosa, divenendo regista stabile e responsabile artistico della Compagnia Teatrale I Guitti di Brescia. Nel frattempo, consegue un dottorato in Italianistica alla Sapienza di Roma e comincia a firmare creazioni e recitare per i maggiori teatri nazionali, collaborando con Luca Ronconi, Umberto Orsini e Marco Bellocchio e ottenendo i più illustri riconoscimenti del settore, fra cui il Premio Ubu (2011) e il Premio Internazionale Pirandello (2015). Fra le decine di spettacoli che dirige e/o interpreta nei maggiori teatri italiani si ricordano Amleto di Koltès (Napoli Teatro Festival, 2010), La resistibile ascesa di Arturo Ui di Brecht (Teatro di Roma – ERT, 2011), La metamorfosi di Kafka (CTB, ERT 2014), Mephisto di Mann (CTB, 2015), Le variazioni Goldberg di Tabori (Teatro Franco Parenti, 2016), Rosmersholm e Peer Gynt di Ibsen (Teatro Franco Parenti – I Guitti, 2017-18), Jekyll da Stevenson (CTB, 2019), Histoire du soldat di Stravinskij/Ramuz (Ravenna Festival, 2020), Faust rapsodia da Goethe/Schumann (Ravenna Festival, 2021), Le memorie di Ivan Karamazov, con Umberto Orsini come protagonista, titolo scritto e diretto per l’apertura della stagione del Piccolo Teatro di Milano 2022, Il misantropo di Molière al Teatro della Pergola di Firenze e al Teatro Franco Parenti di Milano (premio Franco Enriquez come Miglior Attore Protagonista), Aiace di Sofocle per l’inaugurazione della 59esima Stagione di rappresentazioni classiche del Teatro greco di Siracusa. Nel 2024 per l’Opera di Roma firma la regia della prima assoluta de L’ultimo viaggio di Sindbad, opera di Silvia Colasanti, tratta dall’omonimo testo di Erri de Luca.

In ambito cinematografico partecipa alla Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia come protagonista di Pagliacci di Bellocchio e Italian gangsters di De Maria.
 
Parallelamente all’attività sui palcoscenici della prosa, dopo anni di studio privato con Mario Malagnini, nel 2018 debutta come baritono all’opera: è prima Escamillo nella Carmen a Cagliari e poi Jago nell’Otello messo in scena al Ravenna Festival da Cristina Mazzavillani Muti. Nel 2019, per lo stesso Festival, firma la sua prima regia operistica: una nuova produzione di Carmen. Approda così, sia come regista sia come cantante, in altri teatri lirici, diretto da importanti nomi della direzione d'orchestra tra i quali spicca quello di Riccardo Muti.
 
Interpreta, fra gli altri, Figaro nelle Nozze di Figaro al Teatro alla Scala di Milano; Macbeth al Bunka Kaikan di Tokyo; Don Giovanni alla Sydney Opera House, alla Royal Ballet & Opera di Londra e al Regio di Torino; Rigoletto al Maggio Musicale Fiorentino e al Filarmonico di Verona; il Conte di Luna ne Il trovatore alla Fenice di Venezia; Enrico nel Campanello al Teatro Lirico di Cagliari; il Conte di Almaviva nelle Nozze di Figaro al Ravenna Festival; Marcello nella Bohème e di nuovo Escamillo in Carmen all’Opera di Roma e all’Arena di Verona.
 
Nel 2021 è inoltre regista e protagonista del dittico La serva padrona di Pergolesi / Trouble in Tahiti di Bernstein per il Carlo Felice di Genova, dove torna nella stagione successiva come interprete e regista de La vedova allegra di Lehàr. Apre la stagione del Covent Garden nel 2022 come Don Giovanni e ritrova il ruolo a Torino e a Palermo diretto nuovamente da Riccardo Muti e al Teatro del Maggio diretto da Zubin Mehta. Nella stagione 2022/23 è nuovamente a Londra per Don Carlo ed è presente al Teatro alla Scala per quattro titoli: I vespri siciliani, La bohème, Le nozze di Figaro, oltre alla Missa in tempore belli per il Concerto di Natale. Nel 2024 interpreta Renato in Un ballo in maschera al Teatro Regio di Torino (ancora con Muti), Jago (in Otello) a Piacenza, Modena, Reggio Emilia e alla Fenice di Venezia per l’inaugurazione 2024/25 (direzione di Myung-Whun Chung); in questa stagione, inoltre, torna alla Royal Ballet & Opera di Londra come Figaro nelle Nozze di Figaro e al Teatro alla Scala con due titoli: Falstaff (direzione di Daniele Gatti) e Così fan tutte nel nuovo allestimento di Robert Carsen. Debutta al Metropolitan Opera House di New York in Bohème, e veste i panni di Giorgio Germont nella Traviata al Grand Théâtre de Genève.

Ha all’attivo un’intensa e costante attività editoriale che include traduzioni, curatele, adattamenti drammaturgici e opere proprie. Fra gli altri, si è occupato di Boris Vian (GAM 2008), B.-M. Koltès (Editoria&Spettacolo 2009 e Diabasis 2013), B. Brecht (Ponte Sisto 2011), Torquato Accetto (Bulzoni 2011), Charles-Ferdinand Ramuz (GAM 2012 e Enrico Damiani Ed. 2021), F. Kafka (Sedizioni 2014), Klaus Mann (Sedizioni 2015), Molière (Falsopiano 2018), H. Ibsen e F. Dostoevskij (Cue Press 2019 e 2022). Per Sedizioni pubblica, inoltre, il suo primo romanzo, Tutta la felicità (2015), e la silloge drammatica Scenari di Belfort (2017). 

Alberto Gazale

Alberto Gazale

OPERA

Alberto Gazale

Alberto Gazale, baritono poliedrico dal registro morbido e possente, stimato dalla critica tra i migliori artisti della sua generazione, interpreta oltre settanta ruoli da protagonista nei maggiori teatri del mondo.
Il vasto orizzonte del suo repertorio spazia da Monteverdi sino a Dallapiccola, con predilezione per il periodo tardo ottocentesco.

Studi universitari letterari, diploma al Conservatorio di Musica di Verona col massimo dei voti e costante formazione delineano una personalità dal profilo artistico nitido e incisivo. Perfeziona lo stile e la tecnica verdiana con Carlo Bergonzi, uno dei suoi massimi esponenti nel campo. Il suo debutto internazionale coincide con l’interpretazione di Renato in Un ballo in maschera di Verdi che inaugura la Stagione 1998 dell’Arena di Verona.

Calca molteplici volte il palcoscenico del Teatro alla Scala e sotto la direzione di Riccardo Muti interpreta diversi ruoli, fra i quali Macbeth, Rigoletto, Conte di Luna, Otello. Sempre sul palco scaligero interpreta tre edizioni di Rigoletto di Verdi, Madama Butterfly di Puccini, Ulisse di Dallapiccola, Andrea Chénier di Giordano, Otello di Verdi, ed in tournée a Tokyo le produzioni scaligere di Rigoletto, Macbeth, Otello.

Ospite regolare della Staatsoper di Vienna, prende parte a numerose produzioni, fra le quali:
La Traviata (due edizioni), Nabucco (tre edizioni), La Forza del destino (due edizioni) di Verdi, Tosca di Puccini.
Al Bolshoi di Mosca interpreta Manon Lescaut di Puccini, al Teatro delle Muse di Ancona Un ballo in maschera, al Petruzzelli di Bari e a Tokyo Il Trovatore di Verdi, all’Opera di Las Palmas è Gianni Schicchi, Jago a Plovdiv, Scarpia al Savonlinna Opera Festival e Germont allo Sferisterio di Macerata.
Collabora con importanti direttori d’orchestra, fra i quali: Gary Bertini, Roberto Rizzi Brignoli, Riccardo Chailly, James Conlon, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Daniel Oren, Carlo Rizzi.
E' in scena nei maggiori teatri italiani ed internazionali, fra i quali: Carnegie Hall di New York (Otello a fianco di Carlo Bergonzi), Opernhaus di Zurigo, Deutsche Oper di Berlino, Real di Madrid, Arena di Verona, Liceu di Barcelona, New Israeli Opera di Tel Aviv, Maggio Musicale Fiorentino, Opéra de Montecarlo, Opera di Roma, Regio di Parma; con "Fondazione Arena" il Fil rouge artistico.
Debutta nel 1992 con Pollicino di Henze al Teatro Nuovo. Al Teatro Filarmonico canta nel 1999 ne La Traviata e torna nel 2011 con Rigoletto. Per la Stagione Lirica 2020 al Filarmonico interpreta Lord Enrico Ashton in Lucia di Lammermoor di Donizetti.
In Arena, nel 1998, è interprete di Un Ballo in maschera.
È Amonasro in sette edizioni di Aida dal 1999 al 2011, Nabucco in cinque, Il Conte di Luna ne Il Trovatore in quattro edizioni dal 2001 al 2010. Canta inoltre La Forza del destino nel 2000, Rigoletto nel 2001, La Gioconda di Ponchielli nel 2005.
Nel 2017 è Sharpless in Madama Butterfly; nel 2018 è Escamillo nella nuova edizione di Carmen di Bizet, ruolo che sostiene anche nel 2019; nella stessa stagione interpreta Il Conte di Luna ne Il Trovatore.
Nel 2020 è tra i maggiori interpreti del Festival "Nel cuore della musica", così nel 98° Arena di Verona Opera Festival 2021.

Badral Chuluunbaatar

Badral Chuluunbaatar

OPERA

Badral Chuluunbaatar

Nato in Mongolia nel 1989, studia canto con la prof.ssa Tserenpil Eruu e ottiene il diploma in canto lirico presso il Dance College of Mongolia; successivamente si laurea alla Gnessin Russian Academy of Music e nella stessa accademia ottiene il Master DIplom. Si trasferisce in Italia per proseguire i suoi studi a Milano con il maestro Anatoly Gussev e poi a Roma si perfeziona con il soprano Nunzia Santodirocco e con il maestro Sergio La Stella.

Vince moltissimi concorsi internazionali di canto, tra i quali: Primo premio al “USSR People's Artist A.P.Ivanov’s International Opera Singing Competition” (2013); Secondo premio al “Concorso Internazionale USSR People's Artist N.Obuhovag” (2013) ; Secondo premio al “Concorso Internazionale di Canto  Elena Obraztsova” e “Premio Speciale Teatro Marinsky”; Al “Concorso internazionale M. Glinka” vince oltre al Secondo Premio il “Premio per la migliore interpretazione di S. Rachmaninoff” i il “Premio per la miglior voce di baritono” (2014); Primo premio all’ “8° Concorso Internazionale di Canto Lirico Bibigul Tulegenova” ad Almaty – Kazakistan (2016); Primo premio assoluto e “Premio miglior voce maschile” al “Concorso Internazionale di Canto Lirico Rimsky-Korsakov” di San Petesburgo – Russia (2016); Terzo premio al "2° Concorso Internazionale di Canto Lirico Angelo Loforese” (2017).  Finalista al “Concorso Internazionale di Canto “Ottavio Ziino” a Roma (2017); Primo premio al “Concorso Internazionale di Canto “Sobinov” in Russia (2018); Primo Premio “Stella d'oro” al prestigiosissimo “Premio Chigiana” (2018). Primo Premio al “Concorso Internazionale di Canto Eva Marton” a Budapest (2018).

In Italia debutta nel 2019 al Teatro alla Scala di Milano, come Saklovityi (cover) in “Khovanshchina” di Mussorgsky; all’Arena di Verona, come Amonasro in “Aida”, Germont (cover) ne “La Traviata” e Escamillo  “Carmen”.  Seguono i ruoli di Germont ne ”La Traviata” al Teatro Massimo di Palermo e quello di Alfio in ”Cavalleria Rusticana” al Teatro Petruzzelli di Bari. Amonasro in “Aida” al Teatro Marinsky di San Pietroburgo.

Nell’anno successivo, i suoi debutti come Nabucco nel “Nabucco” alla Deutsche Oper di Berlino e Simone in “Simon Boccanegra” al Teatro Verdi di Pisa sono stati cancellati a causa della pandemia. Nel 2021 canta Amonasro in “Aïda” di G. Verdi e in un Galà Lirico al Teatro dell’Opera di Astana. Seguono Germont ne ”La Traviata” al Teatro Verdi di Pisa e al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo. Nel 2022 debutta al Teatro Lirico di Cagliari nel ruolo di Don Carlo in “Ernani”. Viene poi invitato dall’Accademia Chigiana di Siena a tenere un concerto per celebrare il centenario della nascita di Ettore Bastianini; Torna al Teatro dell’Opera di Astana per ulteriori recite come Amonasro in “Aïda” in occasione dei festeggiamenti del 10° anniversario dell’inaugurazione del teatro kazako e debutta il ruolo di Rigoletto in  ”Rigoletto” al Kyrgyz National Maldybaev Opera di Bishkek.  Nel 2023 vince il Premio Straordinario Miglior Voce di Baritono al “60° Concurso Internacional de Canto Tenor Vinas” a Barcellona e torna al Teatro Lirico di Cagliari per il suo debutto nel ruolo di Gérard in “Andrea Chénier”. Prossimamente sarà Michele in “Tabarro” e Gianni Schicci in “Gianni Schicchi” a  Trieste e Tonio in “Pagliacci” a Bologna.

Bruno Praticò

Bruno Praticò

OPERA

Bruno Praticò

Grande interprete dei ruoli da baritono buffo (in un repertorio che va dal settecento fino a Mozart e Rossini, con all’attivo più di cento ruoli), Bruno Praticò ha calcato i palcoscenici dei maggiori teatri del mondo, fra i quali Metropolitan, Covent Garden, Teatro alla Scala, Teatro San Carlo di Napoli, Wiener Staatsoper, Teatro Comunale di Firenze, Teatro Massimo di Palermo, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Regio di Parma, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Carlo Felice di Genova, Opéra de Montecarlo, Opéra National de Paris, Nederlandse Opera di Amsterdam, Opéra di Losanna, Japan Opera Foundation e New National Theatre di Tokyo, Teatro De La Maestranza di Siviglia, Teatro Real di Madrid e Grand Théâtre di Ginevra,

Ha collaborato con direttori quali Claudio Abbado, Bruno Campanella, Riccardo Chailly, Gianluigi Gelmetti, Donato Renzetti, Carlo Rizzi and Alberto Zedda.

Ospite regolare del Rossini Opera Festival di Pesaro, in occasione della sua interpretazione di Don Magnifico (La cenerentola), nel 1998 gli è stato conferito il prestigioso premio “Rossini d’Oro”.
Fra le numerose interpretazioni pesaresi si segnalano Il viaggio a Reims, La cenerentola, La gazzetta, L’equivoco stravagante, Le comte Ory ed il recente Torvaldo e Dorliska.

Interprete d’eccezione del ruolo di Bartolo (Il barbiere di Siviglia), lo ha cantato nei maggiori teatri del mondo, fra i quali Metropolitan, Covent Garden, Teatro alla Scala, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Baltimore Opera Company, Arena di Verona, Opéra de Montecarlo, Opéra National de Paris, Teatro Massimo “V. Bellini” di Catania, Teatro dell’Opera di Roma, Bayerische Staatsoper, Teatro Real di Madrid.

Nel corso della stagione 2016/17 ha interpretato Béatrice et Bénédict (Somarone) all’Opéra de Toulouse, Die Entführung aus dem Serail (Selim) nei Teatri di Treviso e Ferrara, La notte di un nevrastenico e Gianni Schicchi all’Opéra de Montpellier e La fille du regimént a Mosca.

Fra gli impegni delle ultime stagioni 2017/18/19 si segnalano Tosca al Teatro Comunale di Sassari, ed in seguito La vedova allegra al Teatro Verdi di Padova e Le nozze di Figaro al Teatro Filarmonico di Verona, La Cenerentola (Don Magnifico) al Teatro Comunale di Bassano e Il barbiere di Siviglia ad Enschede.

Della sua ricca produzione discografica si segnalano Il barbiere di Siviglia (Bartolo; EMI), L’elisir d’amore (Dulcamara; Erato), Il signor Bruschino e La cambiale di matrimonio (Claves), Lakmè, Don Quichotte e La bohème di Leoncavallo (Nuova Era), L’italiana in Londra (Bongiovanni e BMG), La romanziera e l’uomo nero di Donizetti (Opera Rara), nonché un recital con musiche di Mozart e Rossini (Bongiovanni).

Nato ad Aosta, ha studiato con il baritono Giuseppe Valdengo e ha seguito i corsi di perfezionamento del Teatro alla Scala e di Rodolfo Celletti.

Davide Piva

Davide Piva

OPERA

Davide Piva

Nato a Riva del Garda, si laurea con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore al Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento. Vincitore del premio “Riccardo Zandonai” e “Premio del Pubblico” al XXVI Concorso Lirico “Riccardo Zandonai”, nel biennio 2021-2022 è stato selezionato a far parte dell’ Accademia di Opera del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, a Firenze.

La sua collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino comincia nel suo periodo all’Accademia e continua fino ad oggi. Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e al Teatro Goldoni di Firenze ha partecipato nelle produzioni di Adriana Lecouvreur (Quinault), Rigoletto (Conte di Ceprano), Siberia (L’invalido), Così fan tutte (Guglielmo), Per lo corpo luce (voce solista), Le Nozze di Figaro (Antonio), Ariadne auf Naxos (Ein Offizier), Acis et Galatée (un Sylvan), Fantasia Corale, Op. 80 di Beethoven (solista), Il Trovatore (un zingaro), Ernani (Jago), Don Carlo (Un deputato fiammingo), La Finta Semplice (Simone), L’italiana in Algeri (Taddeo), La Bohème (Alcindoro e Benoit), Jeanne D’Arc (Frate Boordone). In queste produzioni è stato diretto da nomi come Z. Mehta, R. Frizza, D. Harding, G. Noseda, I. Metzmacher, T. Guschlbauer, D. Gatti, F. M. Sardelli, M. Honeck, J. Conlon, N. Suppa, G. Sagripanti e registi come D. Livermore, F. Wake-Walker, R. Andò, M. Lalli, J. Miller, M. Hartmann, B. Lazar, C. Lievi, L. Muscato, C. Blersch, G. Asagaroff, B. Ravella, S. Grazioli.

Recentemente ha debuttato il ruolo di Dulcamara in Elisir d’amore a Viterbo, diretto dal Maestro Fabrizio Bastianini e la regia di Massimo Bonelli; Angelotti nella Tosca di Puccini al Musica Riva Festival, diretto dal Maestro Marco Boemi; Don Bartolo ne Il Barbiere di Siviglia di Rossini al Teatro Carlo Coccia di Novara, diretto dal Maestro Nicolò Jacopo Suppa e con regia di Alberto Jona; Leporello nel Don Giovanni di Mozart al Teatro Sociale di Trento, diretto dal Maestro Andrea Raffanini e regia di Gabriella Madetti; Vittorio Marandola ne Il Quarto Uomo di Hershey Felder al Teatro romano di Fiesole, diretto dal Maestro Hershey Felder. Ha vinto, recentemente, il concorso di canto di Portofino e il “Ghiaurov” di Modena.